Italiani sempre - 3

«Dopo tanti anni di carriera vado via, ma sono stato ingiustamente offeso».
Lo ha scritto Giuseppe Procaccini, capo di Gabinetto del Viminale,  ad Angelino Alfano, ministro dell'Interno [guarda].
Quindi un documento tra due persone che occupano posti di rilievo e se viene espresso un sentimento così netto in un documento ufficiale mi scappa da ridere a pensare cosa si saranno detti e/o cosa penseranno l’uno dell’altro.
La vicenda è fresca di cronaca anche se l’inizio pare risalga alla fine di maggio.
Non  so se il marito e padre delle espulse sia un dissidente od un terrorista, dipende dalle campane che suonano, però mi pare certo che nella vicenda ci sia qualcosa di anomalo non fosse altro perché - se non ho capito male - quattro giudici avrebbero emesso nel giro di pochissimi giorni  sentenze a proposito dell’espulsione di madre e figlia.
Quattro sentenze in un breve periodo: ohibò, la giustizia italiana si è messa a funzionare speditamente?!
Questo  efficienza appare stranissima  per il modo di “funzionare” italiano.
Molto meno strano, anzi italianamente coerente,  il comportamento di sua eccellenza il signor ministro
«Sono qui a riferire su una vicenda di cui non ero stato informato, e non ne era stato informato nessun altro collega del Governo, né il presidente del Consiglio»  ha detto il ministro al senatori italiani. [guarda]
Italianamente tipico, direi settembrino pensando al 1943. I responsabili in capo si parano le terga addossando le colpe ai sottoposti, praticamente lasciandoli nella me…a.
Ma  che qualcosa non quadri lo si rileva da un articolo del corriere.it [guarda] e non appare strano che ci sia stata “la catena di errori, omissioni, possibili bugie che segna questa drammatica storia.”.
Drammatica per la madre e la figlia; patetica, ridicola, cialtronesca, italiana per i protagonisti supremi  visto che Viminale e Farnesina sapevano.
In conclusione : che differenza comportamentale  di principio c’è tra questa vicenda e quella dell’armistizio settembrino (che armistizio, come dicono e scrivono gli italiani, non è stato bensì una resa  come scritto al punto 6 dell’armistizio corto ed al  punto 1A  dell’armistizio lungo)?
Varia il numero dei morti, pari a zero nella vicenda “kazaka”, e delle rovine collaterali ma  la italian way of life è perfettamente coerente.
Monarchia o repubblica sempre italiani sono e tali rimarranno, finché dura.

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