Costituzione italiana .....

A partire dal prossimo anno scolastico, 2020/2021, sarà obbligatorio studiare la Costituzione italiana in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia.

La Costituzione è "... il testo più importante che esista nel nostro Paese, l’architrave della Repubblica, la base su cui poggiano tutte le altre norme.". Quindi "Essa è considerata come la legge fondamentale che è alla base dello Stato Italiano.".

Date le considerazioni riportate sopra riteniamo  sia importate che i giovani (anche se pare un po' precoce coinvolgere i bambini delle scuola dell'infanzia) conoscano bene la legge fondamentale della Repubblica in cui vivono per capire l'importanza di quell'architrave.

Se non ricordo male anche a me, alunno delle elementari tra il 1957 ed il 1962, ne era stata consegnata una copia. A dirla tutta quell'iniziativa non mi aveva coinvolto particolarmente considerandola una cosa in più da studiare.
L'ho ripresa in mano (non quella copia persa, purtroppo, nel tempo) e di averne riletto gli articoli (non tutti) che mi sono sembrati più "fondamentali" degli altri.

Spero proprio che l'iniziativa promossa (forse sarebbe più corretto dire imposta, consideratane l'obbligatorietà) ne favorisca un apprendimento obbiettivo, cioè non condizionato da interpretazioni ma legato strettamente alle parole e concetti. Prenderne coscienza consentirà ai giovani di verificare la corrispondenza tra enunciati e fatti reali.

Allora cominciamo con quel "manuale d'uso" iniziando -come ovvio- dall'articolo 1 che recita: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Scrivere che “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” significa, evidentemente, porre il lavoro a fondamento del “contratto sociale” della Repubblica italiana. Pertanto chi lavora (o ha lavorato per il tempo adeguato) fisicamente e/o intellettualmente è parte costitutiva della Repubblica essendo essa “fondata sul lavoro”.
Pare,quindi, di poter dedurne che il non-lavoratore (per scelta o per cultura) debba essere considerato fuori dal contratto sociale che costituisce patto di solidarietà ed individuo su cui l'architrave non si regge.
Allora come la mettiamo con l’articolo 1 ?
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro … di una parte.

Va be'... si tratta solamente di una falsa partenza ed agli atleti viene data una seconda possibilità.

Alla seconda vengono squalificati.

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