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Al Presidente Bucci, alla Sindaco Salis

L’Associazione Repubblica di Genova, con compiacimento e senso di collaborazione,  Vi rende noto che Taranto offre lo spunto per togliere le castagne genovesi dal fuoco.

1.000.000 di Euro sono una buona dotazione per iniziare a darsi da fare, vedete un po’ se riuscite ad ottenere altrettanto anche perchè è pur vero che siamo tutti uguali ma c’è sempre qualcuno più uguale degli altri.
Se intendete dar lustro ai Vostri ruoli di pubblici amministratori dovete puntare ad essere soggetti e non oggetti -sbattuti da uno sciopero all’altro- nella pluriennale crisi dello stabilimento di Cornigliano. 
Ma a cosa servirà quel milione?
Riconversione industriale, innovazione e transazione ecologica. Se a Genova (e Novi Ligure) l’ultimo aspetto ha significato leggermente meno importante per la diversità qualitativa e quantitativa delle emissioni la riconversione industriale e l’innovazione indicano perfettamente gli ambiti su cui intervenire :
– utilizzo ottimale dell’immensa area occupata dalla fabbrica di latta
– creazione di attività in sintonia con il futuro tali da offrire ai giovani  opportunità di lavoro consono alla loro preparazione culturale e una retribuzione che gli consenta di sostenere serenamente la loro vita.
Aspetti che, guardate un po’ Egregio Presidente e Gentile Sindaco, calzano con i traguardi cui punta il Tecnopolo Mediterraneo : prospettive economiche e produttive.

Nell’indispensabile trasformazione non ci sarà nemmeno il rischio di lasciare qualcuno a casa e senza risorse. Questione che nei vari articoli pubblicati su questo sito è stata ripetutamente evidenziata. Non è pruriginoso e caritatevole sostentamento ma naturale riguardo nei confronti di coloro che saranno interessati dal cambiamento.
Si tratta semplicemente di accompagnare la trasformazione con i mezzi economici e normativi adatti, come prospettato per l’area di Taranto.

È doverosa una considerazione sui giovani e sulle emozioni che provano in questa situazione delicata. Lo striscione di cui tratta l’articolo del Secolo XIX dimostra come la comunicazione delle Istituzioni nei loro confronti, se mai ci sia stata, non è riuscita ad evidenziare che il futuro professionale cui vanno incontro ha scarsa possibilità di trovare promettenti sbocchi in una fabbrica di latta.

 

4 commenti su “Al Presidente Bucci, alla Sindaco Salis”

  1. Interessante e magari forse un buon inizio, anche se con due miliardi delle vecchie lire, mi sembra che l’operazione, non potrà essere ammantata che da buone intenzioni ovvero, più dal fumo che dall’arrosto!

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