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Quindi abbiamo ragione !

2024 09 12 Liguria economia lidea di Cuniberti per uno sviluppo culturale ed economico di Genova dibattito TITOLO Il Secolo XIX

Evidentemente sì ! Abbiamo ragione a sostenere che i centri di ricerca sono attrattivi per uno sviluppo qualificato.
Sviluppo che fornisca ai nostri giovani le occasioni per realizzare le proprie ambizioni culturali e professionali.

L’abbiamo capito da tempo, tanto è vero che da parecchio in questo sito viene scritto che lo sviluppo di Genova, del Genovesato ed anche oltre dipende dalla localizzazione di centri di rice2024 09 12 Liguria economia lidea di Cuniberti per uno sviluppo culturale ed economico di Genova dibattito RITAGLIO 01 Il Secolo XIXrca.

Pertanto spontanea ci sorge una domanda.
Com’è che gli Amministratori locali non l’hanno ancora capito?

Come mai sono tanto attenti a programmare l’uso di preziose aree per farne mega parcheggi di TIR?
Perchè l’interesse per un forno elettrico a Cornigliano che è ancora, sfortuantamente, occupata da produzioni povere di sapere ed altrettanto povere di valore aggiunto
L’area ex-ILVA può, deve, essere liberata da una servitù estranea alle necessità del nostro territorio; nella pianura padana, nel Bresciano ci sono fonderie e stabilimenti per la lavorazione intensiva dei metalli. Viene ovvio pensare che un laminatoio per la produzione di banda stagnata abbia una più logica sistemazione in quelle zone.
Lo abbiamo già precisato più volte:  va salvaguardata una fonte di reddito per gli attuali dipendenti dell’ex-ILVA di Cornigliano e per loro gli Amministratori locali ed i Sindacati possono trovare le soluzioni idonee.

L’avvocato Matteo Daste dichiara che ci sono aziende ad alto contebuto di sapere disposte ad investire a Genova  e sostiene la necessità di incrementare la ricerca applicata (NdR: che è a valle di quella teorica). Allora, cari Amministratori  e cari candidati alle elezioni regionali datevi da fare e se non sapete da che parte girarvi per avere le necessarie informazioni potete rivolgervi con facilità al citato avvocato in quanto “ambasciatore di Genova nel mondo“.

 

Valorizzare la nostra Terra

Basta guardarLa dall’aereo quando si sta volando verso l’aeroporto Cristoforo Colombo; che si arrivi da levante o da ponente la nostra Terra è lì e si può abbracciarLa con lo sguardo.
Da lassù si capisce quanto sia bella e preziosa e per questo il logo dell’Associazione  “ A crinn-a di monti” la rappresenta con i confini d’oro, una pennellata verde per indicare la Liguria dei Monti ed una blu per indicare la Liguria di Mare

A crinn a di monti

Stretta e scoscesa verso Nord e verso Sud fa immediatamente capire che le attività per valorizzarLa ed arricchirLa vadano scelte con adeguato criterio e noi riteniamo che la selezione debba passare attraverso un semplice filtro : alta resa qualitativa per unità di superficie.
Per ottenere questo risultato occorre insediare attività a spiccato contenuto scientifico e tecnologico che necessita, ovviamente, di lavoratori della conoscenza di livello elevato.

Per esplicitare  il concetto è sufficiente fare il paragone tra l’Italsider di Cornigliano e l’Esaote di Sestri Ponente.
La prima ha avuto un grave impatto ambientale e sociale ed è estesa su una grandissima area con basso tasso di occupati  per unità di superficie, Esaote  ha un impatto ambientale  minino ed un rapporto occupati per unità di superficie nettamente superiore avendo, per di più, un’altissima concentrazione di lavoratori della conoscenza rispetto alla prima.
Proprio per come intendiamo le modalità di sviluppo della nostra Terra ci ha fatto molto piacere leggere quanto riportato in un articolo de “Il Secolo XIX” di mercoledì 3 maggio

Liguria e tecnologia 001

L’attività di studio e realizzazione di fili superconduttori svolta da Columbus Superconductors S.p.A.  a San Desiderio (Genova) e lo sviluppo, produzione, installazione e test di sistemi che sfruttano la superconduttività realizzate a La Spezia dalla ASG Superconductors S.p.A , nell’ex-stabilimento di lavatrici San Giorgio, dimostrano come l’alta tecnologia possa trovare spazio nella nostra Terra   coniugando ricchezza materiale e scientifica.

È la combinazione perfetta per un territorio orograficamente difficile che impone di essere utilizzato al meglio realizzando attività ad altissimo contenuto intellettuale, tecnologico ed economico : noi non abbiamo ampie pianure da sprecare con catene di montaggio a bassa densità di occupazione e limitato contenuto tecnologico.

Pertanto speriamo risulti chiaro a coloro che orientano e decidono le scelte per la nostra Terra quanto il trinomio ricerca-attività di elevata tecnologia-ricchezza debba essere la linea guida di costante indirizzo.