Cgil ed ex aree Ilva di Cornigliano

La testata on line themeditelegraph.it ha riportato il comunicato stampa della Filt Cgil emesso da Marco Gallo e Leonardo Cafuoti in cui esprimono alcune considerazioni sulle ex aree Ilva di Cornigliano attualmente utilizzate per lo stoccaggio dei container vuoti.
Gli autori affermano "... che Genova non può fare a meno di uno spazio di questo tipo" e che "La merce transita da e per Genova se le condizioni di mercato lo permettono: avere un sito per lo stoccaggio dei container adiacente al Porto è una delle condizioni necessarie al contenimento dei costi."
Proseguono scrivendo che "Per questi lavoratori e per i lavoratori dell’indotto, qualunque sia l’esito di queste o di altre aree portuali adibite allo scopo, deve essere garantita la clausola sociale, devono essere garantiti i livelli occupazionali e quelli reddittuali ...".

Di quel sindacato conosciamo solo superficialmente la posizione sullo stabilimento di Cornigliano però ci pare che l'apertura verso l'utilizzo non "acciaieristico" di quelle aree sia positiva.
Puntare a salvaguardare e promuovere il lavoro nella Città è interesse di tutti.

Ci siamo espressi sulle aree attualmente occupate dall' ex Ilva già in altre occasioni (1) (2) (3) auspicandone un utilizzo per attività industriali e di ricerca più consone alla nostra Terra.
La salvaguardia del posto di lavoro è una scontata preoccupazione dei sindacati e la condividiamo; proprio per questo auspichiamo che un comune intento di progresso spinga a progettare l'insediamento di attività ad alto contenuto di conoscenza e di ricchezza in sostituzione di quelle attuali.

Tutto ciò per contribuire, come scrivono Marco Gallo e Leonardo Cafuoti, "al benessere di questa città".

 

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