Diagrammi.... non trovo il titolo adatto per definirli.
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- Scritto da Caparbia Mente
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Il Secolo XIX di oggi ci allieta con un articolo il cui contenuto è sintetizzato dal titolo che vedete.
L'articolo è corredato di un diagramma diviso in due parti:
- "Flussi di laureati giovani in Liguria"
- "Flussi migratori di persone con alto titolo di studio il Liguria"
I due diagrammi danno l'immediata percezione del problema.
Flussi di laureati giovani in Liguria
- nel 2013 emigrati 315, immigrati 74. Saldo -241
- nel 2024 emigrati circa* 850, immigrati circa* 200. Saldo -670 circa*
Flussi migratori di persone con alto titolo di studio il Liguria
- nel 2013 emigrati circa* 600, immigrati circa* 190. Saldo -410 circa*
- nel 2024 emigrati circa* 1200, immigrati circa* 400. Saldo -800 circa*
* il diagramma non riporta il numero preciso
A questo punto se teniamo a mente le dichiarazioni sull'eventuale installazione di un forno elettrico a Cornigliano ("Avere due milioni di tonnellate è un gran risultato..." e "È una scelta che guarda al fututo, capace di creare occupazione e crescita...") e pensiamo ai dati riportati nell'articolo...
Marco Bonetti
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- Scritto da La Segreteria
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Con grande piacere comunichiamo ai nostri Associati e ai frequentatori di questo sito che l'Avv. Marco Bonetti, componente del Consiglio Direttivo dell'Associazione Repubblica di Genova, è stato nominato Membro Associato/Corrispondente dell'Accademia delle Lingue Dialettali del Principato di Monaco (Chargé des relations internationales avec les Institutions culturelles ligures).
L'Accademia delle Lingue Dialettali è un'istituzione ufficiale del Principato di Monaco con un board di indubbio livello qualitativo che rende ancor più significativa la sua nomina.
Questo nuovo e prestigioso ruolo rappresenta il riconoscimento per i suoi studi e la costante partecipazione ad eventi internazionali pertanto ci complimentiamo con lui e gli porgiamo gli auguri per il lavoro che l'attende.
Bucci e la sua visione strategica di progresso.
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- Scritto da Pierluigi Patri
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Strategia è un termine di origine militare che significa condurre operazioni che risultino di vantaggio in un successivo momento, cioè una la condotta generale.
Tattica è un termine di origine militare per indicare operazioni il cui risultato offre vantaggi più immediati.
L'incipit militaresco serve per motivare il titolo di questo articolo. Vediamone il perché.
Il 21 febbraio scorso Genova24 pubblicava un articolo di cui vedete il titolo.
In una certa sintonia logica con i desiderata di allora proprio pochi giorni fa l'assessore regionale ai trasporti -Marco Scajola- ha annunciato che da dicembre ci saranno treni ogni 60' nella tratta Genova-Milano precisando che "pendolari, studenti, lavoratori e turisti" ne trarranno "benefici tangibili".
Pare di dedurne che il piano strategico stia realizzandosi perché si può ragionevolmente immaginare che siano ipotizzati spostamenti "speculari" di pendolari, studenti e lavoratori che abitando a Milano vengano a Genova e che altrettanti Genovesi vadano a Milano. Poiché Milano è un consolidato centro di affari, attività industriali e scientifiche (Università Statale, Politecnico, Università Cattolica, Università Bocconi) questa incrocio di spostamenti sarebbe segno dell'appetibilità di Genova rispetto a quanto offerto a Milano e costituirebbe per entrambe le comunità uno stimolo a migliorare le offerte di lavoro e di studio. In sostanza un spinta emulativa per il progresso culturale, sociale ed economico.
Tutto questo non può fare che piacere e diventa motivo di orgoglio e speranza per i Genovesi. Però, raggiunto il picco dell'entusiasmo, pare prospettarsi qualche grossa delusione.
L'idea dei Governativi di piazzare un forno elettrico a Cornigliano trova l'entusiasta adesione di Bucci (Presidente della regione). La costruzione del forno elettrico significherebbe consolidare sine die il permanere della fabbrica di latta che rappresenta uno spreco di territorio sia per il basso rapporto di addetti per unità di superficie, sia per lo scarso contenuto di sapere in quella produzione, sia per il conseguente modestissimo valore aggiunto. Cioè una miserrima ricaduta su Cornigliano, in particolare, e su tutto il territorio circostante.
Ecco che la visione strategica di cui sopra potrebbe assumere un'altra luce e modificare l'utilità di un treno Genova-Milano ogni 60' magari con il tempo di percorrenza auspicato da Bucci.
Con queste premesse appare chiaro lo scarso appeal culturale ed economico per pendolari, studenti e lavoratori milanesi.
Chi gliela farebbe fare di giovarsi del beneficio tangibile per venire a Genova? A coronare ambizioni di progresso culturale ed economico? Dove? In una fabbrica di latta? In un mega deposito di containers?
Allora il beneficio tangibile ed il trasferimento a Milano in 75' servirà solo ai Genovesi per andare a lavorare a Milano e tornarsene a casa la sera.
Ma chi ha avuto la "fortuna" di pendolare sa che comunque è faticoso e rende il beneficio scarsamente tangibile.
Ecco, allora, la meravigliosa visione strategica. Spostare i Genovesi pendolari, studenti e lavoratori (un po' meno per i turisti) a Milano col conseguente decremento demografico ed invecchiamento generalizzato.
... mentre continuerà a sognare il collegamento aereo diretto Genova-New York.
P.S. Al lettore: se leggendo questo scritto le fosse venuto da pensar male ricordi che ...
Le aspirazioni dei giovani e la latta.
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- Scritto da Pierluigi Patri
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Forse mi sbaglio, forse mi illudo ma qualsiasi amministratore avesse letto l'articolo di cui riporto il titolo dovrebbe avere provato un sussulto di....
Il giovane Nicolò tocca, involontariamente, il tempo ai decisori (forse sarebbe più appropriato "non decisori") chiarendo con semplicità cosa deve essere fatto per preparare il futuro dei nostro giovani.
L'articolo cui faccio riferimento fa parte di una serie dedicata ai recenti diplomati/maturati che hanno raggiunto brillanti risultati. Un'élite che, come tale, non rappresenta la media ma che deve essere considerata elemento di stimolo per i coetanei e per gli adulti il cui compito è orientare gli sviluppi di una Comunità.
Nicolò costituisce uno dei casi più interessanti perché punta ad un obiettivo nettamente specialistico che si stacca dalla "normalità" delle scelte rivolte a sviluppi culturali e professionali più consueti.
Proprio questo indirizzo al campo aerospaziale dovrebbe far toccar con mano agli amministratori qual'è, quali sono, gli ambiti che stanno segnando, e ancor più segneranno, il futuro che per i giovani sarà il presente del domani, della loro entrata da protagonisti nel mondo della ricerca, dello sviluppo, del lavoro.
Dove è localizzato il futuro di Nicolò? A Torino, per frequentare il Poilitecnico che gli consentirà di coronare un sogno , di realizzare un'ambizione, di concretizzarne le aspirazioni.
È evidente che un Politecnico non si realizza dall'oggi al domani, tantomeno una facoltà di Ingegneria aerospaziale. Però è altrettanto evidente che si debba iniziare da un punto.
Con questo non intendo sostenere che debbano esserci facoltà di Ingegneria aerospaziale in ogni Università, sarebbe antieconomico e dispersivo di talenti. Certo che l'osservazione di Nicolò relativa alla Piaggio fa pensare alla lungimirante capacità programmatica degli amministratori remoti e meno remoti; infatti le aree circostanti l'aeroporto di Genova sono utilizzate non già per sviluppare Piaggio Aero Industries S.p.A. ma per piazzarci containers (le sottostanti foto sono scattate ad ottobre 2024).
Si sa che la ricchezza prodotta dai loro traffici viene incamerata altrove mentre a Genova rimangono le briciole, il traffico di TIR e lo spreco di territorio. Evidentemente non ci sono più i Genovesi per cui l'oro nasceva nelle Indie, moriva in Spagna, veniva sepolto a Genova.
Ormai qui ci sono solamente genovesi del maniman .
Ora però, ispirandosi al "Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli" è fondamentale che i soliti si impegnino strenuissimamente per mantenere la fabbrica di latta a Cornigliano, possibilmente con un forno elettrico. Così l'opera di affondamento del futuro per i giovani sarà completata.
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